Gaetano Sgalambro · il promotore
Gaetano Sgalambro è un cardiologo ospedaliero in pensione, avanti negli anni e vive a Treviso. Si è formato politicamente alla luce della dottrina sociale della Chiesa, nella accezione che fu di La Pira, Dossetti e Giordani. E' un estimatore della Costituzione Italiana, alla quale riconosce lo spessore di una vera ideologia identitaria e dalla quale il proprio spirito d'indipendenza di pensiero ha ricevuto il massimo conforto. Ne ha una visione etica fondata sull’equilibrio tra il “rispetto dei diritti inviolabili dell’uomo sia come singolo sia nelle formazioni sociali …” e l’“adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale” (art. 2). È convinto che la solidarietà verso la Collettività e la Nazione, la tutela delle quali è affidata ad ogni parlamentare (art. 67), definisca la stabilità del sistema democratico. In questa visione avanza la proposta di come rimuovere l’attuale calamità maggiore della Collettività: la “cronicità” della crisi. Diversamente, la crisi non potrà mai essere riconvertita in crescita (come hanno fatto altri paesi).
I cinque fattori da cui parte la proposta
La proposta parte, quindi, da un substrato culturale alternativo fondato su cinque fattori oggettivi:
• Il limite dei partiti: È già intuitivo, oltre che oggettivo, che la “cronicità” della crisi sia direttamente dovuta alle carenze, in tutti i partiti, delle alte competenze tecnico-scientifiche del sapere avanzato, indispensabili per affrontarla. • Consulenza esterna e politica sovrana possibili: Questo limite si supera chiamando a consulenza apposite agenzie tecnico-scientifiche ultra-specializzate (di cui si avvalgono le grandi imprese multinazionali) al momento di progettare il proprio programma di legislatura, la cui stesura finale resta totalmente a carico dei partiti. • Il ruolo degli astensionisti: Il “non-voto-più” del 33% di italiani è l’univoca espressione della volontà critico-reattiva a una politica chiaramente insufficiente e ne costituisce la potenziale riserva sulla quale contare. • La Costituzione ci aiuta: Usiamo l'articolo 71 per proporre una legge popolare che obblighi i partiti a colmare le suddette lacune. • Un passaparola online sicuro: Grazie al web e alle esclusive relazioni amicali, creiamo una rete nazionale protetta da intrusioni politiche e personalismi per raccogliere le adesioni/sottoscrizioni alla proposta e gestiamola comodamente da casa.
Tu stesso, soprattutto!
Che hai viva la coscienza di cittadino democratico solidale (!) e l’orgoglio di non doverla abdicare a fronte degli svilenti effetti collaterali della “cronicità” della crisi. Vedi il vulnus creatosi tra cittadini “non-più-votanti” e partiti, che ne è la prima espressione, peraltro destinata a peggiorare. È necessario invertire l’attuale tendenza, altrimenti sarà impossibile evitare che gli autocratici uomini dei partiti (tutti!) tentino di stabilizzare governi scarsi di consensi e di progettualità, grazie a corposi bonus di maggioranza (voti fittizi) ai loro partiti. Fino al punto di avere i numeri assoluti per effettuare la riforma costituzionale dell’elezione diretta del capo del governo, con il pretesto di conferirgli un’efficace autorevolezza decisionale. In effetti, lo vogliono libero dal controllo del parlamento, ancorché questi sia divenuto un testimone ambientale.
Missione comune
Recupero dell'astensionismo: L'obiettivo è ricostruire la fiducia politica dei “non-voto-più” e attrarli in una rete amicale di adesione alla proposta di legge popolare.
Democrazia diretta via Internet: Il web permette, attraverso i suoi comuni canali social, di unire a rete gli amici con la consapevolezza ancora viva della “cronicità” della crisi. Senza la mediazione dei partiti tradizionali e la retorica di leader di mestiere.
Competenza e cultura del sapere avanzato: Integrare le competenze scientifiche e multidisciplinari avanzate nella gestione politica, là dove è indispensabile. Lo sviluppo economico e sociale del "Paese-impresa" dev’essere supportato dalla consulenza multidisciplinare di esperti avanzati, anziché essere lasciato alle sole logiche di partito.
Cambiamo la politica senza cambiare i politici, cambiando noi stessi in tre mosse:
Mossa proposta -//- Impatto oggettivo 1.Impiego consulenziale delle competenze tecno-scientifiche del "sapere avanzato"(civili) -//- Più efficaci e basate su dati validi. 2. Passaparola digitale fiduciario -//- Indipendenza dai grandi capitali e dai partiti tradizionali. 3. Democrazia diretta -//- Superamento dell'insipienza dei partiti.
