Il problema · secondo il promotore

È la “cronicità” che ne paralizza il fisiologico sviluppo! Quando nei paesi ben strutturati le crisi costringono a crescere per superarle! Essa si è arenata sull’insipienza, più o meno, di tutte le classi politiche e sulla volontà critica di milioni e milioni di cittadini, autospentasi nell'univoca e sterile protesta del “non-voto-più”.

1. Che cosa vogliamo

Focalizzare l’attenzione critica di ognuno sulla “cronicità” della crisi politico-strutturale del sistema Paese. Il Paese è ingabbiato nella “cronicità” della crisi: diversi milioni di famiglie vivono intrappolate nel totale disagio, né possono sperare in un vivere migliore nel futuro. L’immutabilità del futuro precario ha portato altri milioni di cittadini alla disillusione dai partiti, alla perdita progressiva dell’autostima politica, fino all’abbandono del diritto di voto.

2. I suoi principali fattori patognomonici

• Assenza di visione politica: I partiti riescono a gestire il Paese solo per mantenere lo status quo, come un condominio, non a promuoverne la crescita a medio-lungo termine come un'impresa, qual è. • Mancanza di programmazione Alle elezioni parlamentari presentano ai cittadini slogan incongruenti, piuttosto che progetti programmatici di legislatura (art. 49 della Costituzione). • Governi dalla facile decretazione d’urgenza e instabili Mancando di previsioni e di programmazioni pianificate, sono sorpresi continuamente da emergenze che affrontano con decretazioni “a sportello”. Il che li porta a inconciliabili indirizzi di scelta. • Danno economico Il sistema produttivo ne soffre con una crescita sempre minima (PIL in decimali) e con un debito pubblico, già paralizzante, in continuo aumento. • Declino sociale I servizi primari come sanità, scuola e sicurezza urbana sono in costante deterioramento, mentre aumentano le disuguaglianze.

3. I fattori eziologici

I suoi fattori eziologici sono la netta subcultura tecnico-scientifica e il grave dispregio dell’etica costituzionale delle nostre classi dirigenti politiche. Al di là dell’imprinting ideologico di ognuna di loro e sfrondate dalle passioni contestuali.